Vita Reale e Web marketing per Aziende e Professionisti sono realtà parallele e qualche volta contrapposte, vediamo in che modo è possibile interfacciarle al fine di aumentare e consolidare la Nostra presenza sul Mercato di oggi.

Vita Reale e Web Marketing

Spesso si tende a pensare in modo errato che il mondo normale ed il mondo di internet siano completamente diversi e non vi sia nessuna relazione tra essi.

Il mondo normale viene ovviamente vissuto e toccato con mano in modo materiale il mondo di internet invece essendo virtuale per opinione comune si spegne e si riaccende ogni volta che vogliamo con appena un click.

Questo ragionamento visto in modo più ampio ci porta a dedurre che tutte le attività che vengono svolte in questi due contesti rispecchino questa analisi di fondo e di conseguenza sia i comportamenti che il modo di interagire viene adeguato all’uno o all’altro.

Ponendo la discussione sul piano lavorativo le stesse strategie che vengono usate nel mondo reale non vengono quasi mai applicate nel mondo del web trattando la materia in questione come: “a parte, diversa, solo per, nel caso in cui”. Beh a mio parere niente di più sbagliato.

Le strategie di vendita, di comunicazione, di marketing, i prodotti e le nicchie di mercato stesse vengono quindi differenziate, poggiando i fattori di interesse il prezzo e la qualità del servizio o prodotto su cardini diametralmente lontani, spesso opposti generando confusione negli utenti che poi sfocia in diffidenza ossessiva, riluttanza; da un punto di vista commerciale tutto questo si traduce in fatturati deboli, difficoltà nel consolidamento e fidelizzazione dell’utenza, rallentamento dello sviluppo di un determinato prodotto e/o servizio.

Per affermare ciò che penso userò un parallelismo provocatorio con quanto detto da un celeberrimo poeta che sosteneva che, ad esempio, “Le prigioni sono il riflesso della società in cui viviamo”; dicendo questo tentava di spezzare il luogo comune che vedeva quei due mondi diversi e lontani e quindi per questo incompatibili. Allo stesso modo io affermo che il mondo di internet, e nel nostro caso del Web Marketing, è senza dubbio il riflesso della situazione civile, sociale ed economica del nostro tempo, con un’unica piccola e sostanziale differenza: “Si muove alla velocità della luce”.

I segnali forti ed inequivocabili (lo dicono i sociologi) vengono da fenomeni di massa come i social network e le tantissime community che troviamo sul web; se riflettiamo sul fatto che oltre 950 milioni di persone hanno un loro profilo su Facebook non possiamo relegare questo fenomeno alle mode o alle tendenze commerciali, si tratta invece di un fenomeno delle masse che non conosce limiti ma ha una crescita
esponenziale senza precedenti.

Perché la gente sceglie di stare su Facebook, comprare online, cercare servizi, leggere, scrivere ? Semplicemente perché il modello comportamentale applicato sulla rete è “Vivere e Condividere” che non è visto come sfruttamento ma come risorsa e allo stesso tempo come opportunità.
Se poi aggiungiamo anche altri fattori come la flessibilità, l’abbattimento drastico dei costi, la facilità di reperire e consolidare i contatti ecco che riusciamo a spiegare facilmente il fenomeno del lavorare online e/o da casa. Ma tutto questo raccontato così sembra giustificare il luogo comune per il quale si considera internet un mondo a se; invece è proprio qui il nocciolo della questione.

La persona vive e condivide ciò che è e ciò che sa che naturalmente non può provenire da esperienze di tipo virtuale ma da ciò che è il suo modo di interagire con i suoi simili nel contesto in cui vive; le sue abitudini il suo carattere i suoi gusti e le sue passioni non possono essere nascoste o camuffate dietro una tastiera perché comunque prima o poi verranno fuori; esempio se nella vita normale si ha un carattere difficile o si è arroganti ed egoisti si rischia di avere pochi amici o risultare poco gradito nelle compagnie, allo stesso modo accade in un social network come face book dove ci sono persone che hanno 2000 amici e altre che ne hanno 10 o vengono bannati da gruppi di interesse.

Se rapportiamo questo ragionamento in chiave commerciale ecco che le risposte affiorano da sole una dopo l’altra; per guardare alle abitudini degli utenti, alle loro tendenze, i loro gusti, i fattori di interesse non possiamo spulciare nei profili di un social network (dove fra l’altro posso fingere di essere donna piuttosto che uomo) e bombardarli di mail informative, e nemmeno spendere capitali preziosi per imbattermi in sondaggi e statistiche.

La cosa più semplice ed efficace che posso fare è uscire e osservare il mondo esterno, comunicare con gli altri a comprendere ciò che realmente sono i bisogni e le esigenze della gente; solo così avrò cognizione di causa di ciò che andrò a proporre e conoscerò ancora meglio la comunicazione più efficace per arrivare alla gente. Ciò che accade nel mondo reale inevitabilmente si riflette e si amplifica in quello virtuale e questo certamente può darmi solo dei vantaggi in ogni settore ed in ogni nicchia di mercato io voglia sensibilizzare. 

Se il mondo che mi circonda mi dice che non ha soldi per comprare macchine a benzina ma ovviamente le ammira ed aspira a comprale comunque, su internet troverò migliaia di siti che parlano di macchine a benzina potenti e lussuose piene di optional e super performanti, ma proprio perché il mondo in cui vivo ed osservo mi da dei chiari segnali se manderò delle comunicazioni commerciali che propongono belle macchine elettriche probabilmente avrò molte più possibilità di penetrare sul mercato e di conseguenza avere più successo. Internet non è solo in quella scatoletta chiamata PC ma è intorno a noi e noi allo stesso tempo siamo internet; osservare il mondo e portarlo in internet, questa dovrebbe essere la nostra missione, ma di questo ne parleremo nei prossimi post………