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L’Uomo che Vestiva di Bianco

1642.Una nave olandese diretta a Batavia è bloccata da giorni nell’oceano a causa di un’estenuante bonaccia.

C’è il rischio di un ammutinamento, ed i rapporti a bordo sono molto tesi, tanto da sfociare in violenza dura.

Il capitano tenta di tenere sotto controllo la situazione, ed intanto fa amicizia con un passeggero. Insieme  ingannano il tempo raccontandosi del loro passato.

Ecco allora emergere una storia accaduta ad Amsterdam qualche tempo prima.

Ad un pittore, afflitto dai debiti e da pesanti problemi personali, è stata affidata la realizzazione di un’opera importante.

Si tratta di Rembrandt e del suo quadro più noto, la ‘Ronda di notte’.

E’ un lavoro impegnativo ma il tempo molto scarso, anche a causa della guerra contro gli Spagnoli.

Così  Rembrandt medita di farsi aiutare dal proprio aiutante più promettente, Carel Fabritius.

Ma questi muore tragicamente lasciando il Maestro in gravi difficoltà.

C’è ancora una speranza, però: sta in quell’allievo che frequenta sotto mentite spoglie lo studio dell’artista, tenendo nascosta la propria identità.
Sarà proprio costui a proporsi come aiuto al maestro. Ma ad una condizione…

Lo sconosciuto tuttavia non si limita a questo, e lascia un’impronta che farà del quadro l’opera più amata dall’artista.

Un ritratto umano del Maestro, storie d’amore travolgenti, grandi amicizie, la guerra.

Ma anche una svolta nell’interpretazione del dipinto più discusso al mondo.

Sullo sfondo, una Amsterdam viva e pulsante in cui i personaggi raccontano un periodo unico per la città.